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Disabilità

INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

L’Istituto Comprensivo “Carducci – V. Da Feltre”, costituitosi a seguito del dimensionamento delle due realtà scolastiche, che si sono sempre distinte nel territorio per avere favorito il processo di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, intende continuare a promuovere la valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali secondo i principi sanciti dalla Costituzione.

L’Istituto attua, per l’anno scolastico 2013/2014, con il concorso degli operatori dell’ Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e delle famiglie, secondo quanto previsto dalla Legge N. 104/92, interventi di sostegno, affinché ogni alunno “diversamente abile” sia protagonista del proprio personale processo di crescita a livello cognitivo, psicomotorio e socio- affettivo- relazionale.

Nella scuola Primaria e Secondaria di primo grado, l’Istituto accoglie trentacinque alunni diversamente abili (scuola Primaria N. 14, scuola Secondaria di primo grado N. 21) , otto alunni affetti da DSA e circa trenta alunni con bisogni educativi speciali.

L’azione educativa intende perseguire le seguenti finalità:

  • favorire il riconoscimento dell’alunno “diverso” come persona portatrice di propri valori, indipendentemente dalla situazione fisica, psichica, culturale;
  • favorire la capacità di relazione, ritenendo la “diversità” una ricchezza;
  • promuovere l’alfabetizzazione culturale;
  • favorire l’autostima e lo star bene con gli altri;
  • acquisire un buon grado di autonomia personale;
  • garantire a tutti gli alunni l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, in applicazione della C.M. n°8 del 06 marzo 2013, estendendo così a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali il diritto di usufruire della Legge n°170 del 2010 che prima era rivolta soltanto agli alunni con Disturbi specifici di apprendimento.

Il Dirigente Scolastico presta particolare attenzione alle classi e alle sezioni in cui sono inseriti alunni diversamente abili, sia per l’assegnazione dei docenti che per l’ utilizzo degli spazi e attrezzature disponibili.

Per ciascun alunno disabile, la Scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di Neuropsichiatria infantile, predispone un Piano Educativo Individualizzato.

Piano Educativo Individualizzato

Dopo un periodo iniziale di osservazione sistematica e di incontri con gli operatori delle agenzie educative private che seguono gli alunni, si giunge alla redazione del P.E.I., al fine della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione, di cui ai primi quattro commi dell’art.12 della Legge 104/92 (D.P.R. 24/02/1994 – art.5).

Progetto organizzativo

Nel nostro Istituto che è stato individuato dall’Ufficio scolastico Regionale per la Calabria come Centro Territoriale per l’Inclusione (punto 2.1 direttiva 27/12/2012), opera, come previsto dalla circolare ministeriale del 06 marzo 2013, il Gruppo di lavoro per l’Inclusione che estende il proprio intervento su tutti gli alunni che presentano bisogni educativi speciali.

Il gruppo è composto da:

  • D. S. Prof.ssa Rina Pasqualina Manganaro;
  • Funzioni Strumentali Area 2 (docenti: Carmela Orlando – Adele Tassitano);
  • Insegnanti di sostegno in servizio presso l’Istituto Comprensivo “Carducci- V. da Feltre”;
  • Rappresentante dell’Unità Multidisciplinare dell’ ASP dott.ssa Prudenza Calcagno;
  • Rappresentanti dei genitori.

Il gruppo ha la finalità di individuare:

  • risorse umane e strutturali;
  • riconoscere eventuali impedimenti che condizionano negativamente l’inserimento e la conseguente integrazione
  • stabilire criteri di priorità dell’intervento progettuale educativo;
  • richiedere eventuali rapporti in deroga (come previsto dalla normativa vigente);
  • stilare il piano annuale dell’Inclusione (PAI), che è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo ed è il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno, il tutto nella prospettiva di un miglioramento della qualità dell’integrazione scolastica.

Il Piano annuale per l’Inclusività, va  inteso come parte integrante del POF: in tale documento,vengono concretamente delineate le linee d’azione che consentiranno ai docenti di essere guidati nel momento in cui si presentino problemi particolari e di difficile soluzione nei confronti di alunni con disabilità certificata, di studenti di recente immigrazione e non parlanti  italiano, di ragazzi in condizione di disagio psicologico, affettivo, sociale, relazionale e comportamentale.

 

L’intervento di sostegno

L’intervento di sostegno  mira al superamento degli impedimenti derivati dalla  situazione di disabilità, sia nel senso della riabilitazione, sia nel senso della dotazione di opportuni sussidi e materiali che consentano all’alunno di partecipare alle varie attività della vita scolastica.

Per favorire l’integrazione degli allievi diversamente abili l’Istituto si avvale di:

    • docenti di sostegno;
    • assistenti scolastici dell’ A.GE.DI., i quali si dedicano non solo all’accoglienza degli alunni al  momento dell’ingresso e dell’uscita delle lezioni, ma li supportano in tutti i loro bisogni per  favorirne l’inserimento e l’integrazione.

 

Le attività di sostegno vengono svolte in classe, ove gli spazi sono strutturati in maniera tale da favorire l’organizzazione del pensiero e l’esecuzione autonoma delle consegne e nei laboratori, ove si svolgono quelle attività che facilitano sia il processo di apprendimento che l’acquisizione di una adeguata autonomia personale. L’insegnante di sostegno imposta gli interventi didattici delle singole discipline, adeguandoli e personalizzandoli. I docenti di sostegno favoriscono, inoltre, la partecipazione degli allievi disabili a tutte le attività integrative, a tutti i Progetti (PON – POR) e a tutte le iniziative organizzate dall’Istituto e si adoperano per coinvolgerli con concrete esperienze di vita, attraverso visite guidate sul territorio ed eventuali viaggi di istruzione.

Per gli alunni, la cui comunicazione è assente o disturbata, il Piano Individualizzato può prevedere anche attività abilitative che includano l’utilizzo della “comunicazione facilitata”, strategia che, attraverso meccanismi facilitati dal supporto fisico ed emotivo dell’insegnante, consente di creare canali di comunicazione alternativi per superare le disabilità del soggetto; tale modalità di intervento garantisce a ciascuno la possibilità di affermare il proprio sé, di incrementare il bisogno di condivisione e relazione, presupposto indispensabile per ogni sviluppo affettivo e cognitivo.